26 Set 2008
Sconfitte pesanti per le squadre di Jol e Klopp, battute rispettivamente da Wolfsburg e Hoffenheim. Lo Stoccarda, invece, riesce a ribaltare una situazione negativa e a battere il Karlsruhe 2-1
La sconfitta dell'Amburgo, battuto clamorosamente
3-0 dal
Wolfsburg, lascia in vetta alla classifica tedesca lo Schalke 04 e permette anche al Bayern di respirare in quanto i bavaresi riescono a non perdere contatto con le posizioni che contano nonostante il disastroso 2-5 di ieri.
Alla Volkswagen Arena la squadra di Martin Jol conferma le difficoltà palesate nello 0-0 di Uefa contro i rumeni dell'Unirea, subendo addirittura tre gol nella prima mezz'ora: Dejagah, Madlung e Grafite (nella foto) esaltano infatti l'undici di
Felix Magath , squadra in cui la solidità difensiva di Andrea Barzagli si sta facendo notare sempre di più.
La sconfitta 3-0 dell'Amburgo fa il pari con quella del Borussia Dortmund, battuto a sua volta in trasferta con tre gol di scarto, anche se il punteggio finale al Carl Benz Stadion è un
4-1 . La matricola
Hoffenheim, infatti, fa ancora una vittima illustre in un avvio di stagione davvero esaltante per gli uomini di Rangnick, sospinti oggi dalla doppietta di Salihovic e clamorosamente secondi in classifica a una lunghezza dallo Schalke.
Accanto all'Hoffenheim in graduatoria c'è anche lo
Stoccarda che rischia ma alla fine batte il Karlsruhe
3-1. Subito sotto sul gol di Freis, i biancorossi trovano il pari nel primo tempo con Khedira e completano il sorpasso nella ripresa grazie alle reti di Gomez e Marica.
12 Set 2008
Trentasei migranti del calcio. Venduti o prestati a club inglesi, spagnoli e tedeschi per fare cassa, perché da noi l´esterofilia è soffocante e loro sono troppo giovani per meritare credito. Non sono mai stati così tanti gli italiani all´estero: 36 quest´anno, sì. Cinque in più della scorsa stagione, un´armata se la si confronta con le annate di Vialli e Zola, Eranio e Ravanelli, generazione di pionieri che alla metà dei Novanta allargò il solco dell´emigrazione calcistica verso il resto d´Europa. Quello dell´anno domini 2008 è un esodo ricco, poi. Sono partiti calciatori prestigiosi, mica avanzi. Gli ultimi tre imbarcati - maggio e luglio scorsi - sono stati due campioni del mondo come Cristian Zaccardo e Andrea Barzagli, saliti al Wolfsburg per 21 milioni di euro totali, e un neo azzurro come Andrea Dossena, acquistato dal Liverpool per 10 milioni. In giro per l´Unione europea, si sa, già abbiamo eroi di Berlino come Cannavaro, Grosso e Toni. Zaccardo e Barzagli, 27 anni entrambi, rappresentano il primo trasferimento di un reparto intero - la difesa - in Bundesliga. Il difensore Dossena, altro classe 1981, uno che per Lippi «ha gamba e personalità», ha lasciato invece l´Udinese per l´Anfield Road: il Liverpool lo ha visionato otto volte, poi ha bruciato Milan e Juventus. «Era un treno che non potevo perdere», racconta Dossena, «spero di restare in Inghilterra a lungo». E´ già titolare e in testa alla Premier League dopo due giornate. Il suo agente, Roberto La Florio, così si è sfogato: «È stato inconcepibile lasciarlo partire. L´ennesimo errore delle nostre squadre, Giuseppe Rossi finito in Spagna non ha insegnato nulla». Solo nell´estate 2008 sono stati firmati dieci trasferimenti Italia-estero: trenta milioni di euro incassati dai nostri club e, vivaddio, qualche prestito con diritto di riscatto strappato per i minorenni. Fra i nuovi partiti ci sono sei ragazzi italiani che da noi non hanno trovato posto neppure in tribuna, o non sono stati protetti per tempo. Ha fatto scalpore il romanzo di Vincenzo Camilleri che a 15 anni - età che vieterebbe qualsiasi allontanamento dalla propria città per motivi calcistici - è stato portato via con un elicottero atterrato sul centro sportivo della Reggina (a bordo c´erano impresari del Chelsea e pure la madre, ansiosa di allontanarlo dalla Calabria). Da allora Camilleri vive a Londra e si allena a fianco di Didier Drogba. Nelle ultime due stagioni le squadre britanniche hanno strutturalmente depotenziato diversi vivai italiani, anche di club di prima fascia, diretti avversari in Europa. Il centrocampista Petrucci ha lasciato gli allievi della Roma - che nel recente passato hanno forgiato calciatori come Totti, De Rossi, Aquilani, D´Agostino - per entrare nell´Academy del Manchester United a 120 mila euro l´anno. Con lui è salito in Inghilterra il padre, a cui il club inglese ha trovato un posto da giardiniere. Elia Legati, scuola Milan, è scappato dai francesi del Monaco per evitare di svernare il resto della vita in serie C. E l´Inter, squadra straniero-dipendente, ha preferito dare in prestito allo Slavia Praga il talentino Gianluca Litteri. Se crescerà, si vedrà. Per ora sta fuori a farsi le ossa. La stessa Fiorentina, società che aspira a diventare un Arsenal del Mediterraneo, per stagioni ha recitato il mantra delle stelline Lupoli e Di Carmine, attaccanti. Poi, il primo lo ha spedito al Norwich City e il secondo l´ha prestato al Qpr di Flavio Briatore. Alla fine, sono sedici i ragazzini che in questi ultimi mesi hanno lasciato i vivai di Lazio, Roma, Reggina, Atalanta e Bologna attratti da Manchester e Chelsea, persino dal piccolo Fulham. La questione è che il calcio italiano continua a formare giocatori forti, ma poi non riesce a trattenerli davanti a campionati più ricchi. Alle offerte di club cinici e meglio organizzati. Il risultato lo segnala il "Times": «La vostra serie A è diventata il cimitero degli elefanti». Parlano di Ronaldinho, Shevchenko, Zambrotta. Ormai siamo il terzo campionato europeo per interesse, il quarto per spettatori. Il nuovo esodo di campioni e ragazzini ci avvicina alle abitudini di Argentina e Brasile, nazioni che all´emigrazione dei talenti del calcio affidano una quota del prodotto interno lordo.
La Repubblica
11 Set 2008
l’ex difensore del Palermo, Andrea Barzagli, ha spiegato come vede la sua prossima avventura nella Bundesliga ed ha chiarito la scelta di andare al Wolfsburg.
"E’ stata una scelta complessa - ha dichiarato il centrale toscano - mi sembra un progetto ambizioso e anche per cambiare ho fatto questa scelta. Trovare Zaccardo a Wolfsburg mi aiuterà, alla lunga ci adatteremo bene alla nuova esperienza. Troverò stimoli nuovi, cambiare nazione e campionato è certamente stimolante. La Fiorentina? Non lo so, oramai sono tanti anni che sembrava ci potesse essere un punto d’incontro - ha proseguito - e mi è dispiaciuto molto, però ci sono state delle cose che non hanno permesso un mio approdo a Firenze".
TMW}
11 Set 2008
Legrottaglie ha giocato Italia-Georgia { vinta 2-0 doppietta di Daniele de Rossi}.
Barzagli in panchina per tutto il macht.
*STORIE CONTRAPPOSTE Zambrotta e Barzagli, due storie parallele, anzi contrapposte. Succede che Zambrotta, per anni colonna della Juve e della Nazionale, un po’ meno del Barcellona, viene accolto al Milan come l’uomo della provvidenza. Invece Barzagli, fiorentino doc, ha fatto versare lacrime amare ai suoi concittadini quando anziché vestirsi di viola è andato a finire in Germania. E se l’arrivo di Zambrotta e il mancato arrivo di Barzagli fossero la scalogna del Milan e la fortuna della Fiorentina?
il sole 24 ore}
10 Set 2008
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E’ la coppia italiana del Palermo composta da Andrea Barzagli e Christian Zaccardo la novita` della Bundesliga 2008-09. I due difensori ex rosanero approdano in casa Wolfsburg, la squadra allenata da Felix Magath che si e` fatta ammirare nel girone di ritorno della passata stagione e che quest’anno punta a confermare il proprio ruolo di ‘ammazzagrandi’, puntando a inserirsi nel gruppo che possa ambire a staccare il biglietto di Champions.
Assente dal grande giro degli ‘affari’ estivi il Bayern Monaco, da registrare che il mercato tedesco in questa stagione ha avuto un giro d’affari inferiore a quello dell’anno scorso, scendendo dai 172 milioni del 2007 ai 121 di questi mesi, con il Wolfsburg capofila nella lista della spesa.
Un’altra nuova ‘stella’ del torneo tedesco sara` l’olandese Khalid Boulahrouz, difensore proveniente dagli spagnoli del Siviglia e accasatosi allo Stoccarda di Mario Gomez e Jens Lehmann, altro neoarrivo, in questo caso dall’Arsenal.
Detto del nuovo tecnico olandese dell’Amburgo, Martin Jol, da cui molto ci si attende, merita un cenno il nuovo capitano del Bayern Monaco, l’olandese Mark Van Bommel, primo giocatore straniero a portare la fascia di capitano della formazione bavarese. Una delle tante rivoluzioni portate dal nuovo allenatore dei campioni in carica, l’’innovatore’ Juergen Klinsmann.
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10.03.10 @ 21:37:08
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